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4 Novembre: Onore, Patria e Gratitudine



forze armate 4 novembre

Ci sono date che non dovrebbero mai scivolare via nel silenzio. Il 4 novembre è una di queste. È la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, un giorno che appartiene alla memoria collettiva del nostro Paese, ma anche al cuore di ogni italiano che crede nel valore dell’onore, del dovere e della Patria.


Oggi il mio pensiero, e il mio ringraziamento più profondo, va a tutte le Forze dell’Ordine: Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Esercito, Marina e Aeronautica.Donne e uomini che ogni giorno scelgono di servire l’Italia non con le parole, ma con la presenza. Spesso nel silenzio, spesso senza clamore, ma sempre con coraggio.


Negli ultimi mesi, alcuni servitori dello Stato hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio dovere. A loro, e alle loro famiglie, va il mio rispetto più sincero. Il sacrificio di chi indossa una divisa non è mai vano, perché rappresenta il confine tra la sicurezza e il caos, tra la civiltà e l’indifferenza.


Oggi, più che mai, dobbiamo ricordarlo.In un tempo in cui le parole “ordine” e “disciplina” vengono spesso svilite, noi dobbiamo avere la forza di dire grazie e di restare orgogliosi di chi difende il Tricolore.


Voglio anche esprimere grande apprezzamento per l’iniziativa di Regione Lombardia che ha previsto l’ingresso degli Alpini nelle scuole.Una scelta straordinaria, perché significa trasmettere ai giovani la memoria, il senso del sacrificio, la solidarietà e l’amore per la Patria.Gli Alpini sono una delle colonne morali dell’Italia: dove c’è bisogno, loro ci sono. E ci sono sempre con il sorriso, con la mano tesa, con l’anima pulita di chi non ha mai smesso di credere nel dovere.


Tra gli Alpini, voglio ricordare con particolare affetto il reduce Barisonzi, esempio vivente di forza d’animo e dedizione al prossimo.Un uomo che, pur segnato da una grave ferita in missione, non ha mai smesso di donare speranza.Lo abbiamo visto a Lonate Pozzolo, nelle sue presentazioni e nelle scuole, come alle medie “Carlo Carminati”, dove ha saputo trasmettere ai ragazzi un messaggio potente: la vita vale, la Patria si ama, e non si smette mai di rialzarsi.


Il 4 novembre non è soltanto un giorno di celebrazione: è un richiamo all’identità, un invito a ricordare chi siamo.Perché un popolo che dimentica i propri eroi, presto dimentica anche sé stesso.


E allora oggi, davanti al Tricolore che sventola alto nel cielo d’autunno, onoriamo le nostre Forze Armate, ricordiamo i caduti, ringraziamo chi continua a servire l’Italia con orgoglio e dedizione. Perché finché ci saranno uomini e donne pronti a difendere questa terra, l’Italia non smetterà mai di essere libera.

1 commento

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Ospite
04 nov 2025
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Non è questione di glorificazione ma di senso dello STATO: lo stesso che ha accomunato e per fortuna ancora accomuna molti componenti delle nostre forze dell'ordine, dovrebbe appunto come scrivi giustamente, far pensare più spesso a tutti noi che SE SIAMO è anche perché "qualcuno" ci consente ancora vantare il diritto di LIBERTÀ (quella stessa tutelata da chi ci ha messo più volte la VITA per garantirla alla gente di questo Paese).

Non deve essere un Osanna nei confronti di nessuno, ma bello sarebbe se almeno in un giorno come questo, ci si fermasse pochi minuti a dedicare una riflessione ed insieme un pezzetto di sentimento rivolti a tutte le immagini drammatiche che hanno popolato per Anni i nostri telegiornali:…


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