Malpensa non basta più: perché una Zona Economica Speciale può essere la chiave per il futuro del territorio
- Francesco Carbone

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Negli ultimi giorni è tornato al centro del dibattito un tema che riguarda da vicino il nostro territorio: la possibilità di istituire una Zona Economica Speciale (ZES) nell'area di Malpensa. È una proposta che merita attenzione, soprattutto alla luce di una notizia che ha fatto discutere: Amazon ha deciso di trasferire le proprie attività cargo da Malpensa all'aeroporto di Montichiari. Una scelta che, al di là delle motivazioni aziendali, ci ricorda una realtà spesso sottovalutata: oggi i territori competono tra loro per attrarre investimenti, imprese e posti di lavoro.

La posizione geografica da sola non basta
Per anni abbiamo considerato Malpensa un vantaggio competitivo naturale. E lo è ancora.
Parliamo del principale aeroporto cargo italiano, di un'infrastruttura strategica per il commercio internazionale e di un motore economico per tutta la Lombardia.
Ma il mercato cambia rapidamente. Le imprese scelgono dove investire valutando molti fattori: tempi burocratici, infrastrutture, costi, efficienza amministrativa e facilità nel realizzare nuovi insediamenti produttivi.
Se un grande operatore decide di spostarsi altrove, è giusto chiedersi se il nostro territorio possa diventare ancora più competitivo.
Che cos'è una Zona Economica Speciale?
Quando si parla di ZES si pensa spesso a un semplice "sconto sulle tasse". In realtà il concetto è molto più ampio.
Una Zona Economica Speciale è un'area nella quale vengono introdotti strumenti specifici per favorire gli investimenti, tra cui:
Procedure autorizzative più rapide
Iter amministrativi semplificati
Uno sportello unico per le imprese
Incentivi agli investimenti previsti dalla normativa nazionale
Maggiore coordinamento tra gli enti pubblici coinvolti
L'obiettivo non è concedere privilegi, ma rendere il territorio più competitivo rispetto ad altre aree che cercano di attrarre gli stessi investimenti.
Un'opportunità anche per Lonate Pozzolo
Lonate Pozzolo vive quotidianamente il rapporto con Malpensa.
L'aeroporto rappresenta certamente un'opportunità, ma comporta anche responsabilità, vincoli urbanistici e un forte impatto sul territorio.
Proprio per questo è giusto chiedersi come trasformare questa vicinanza in un vantaggio ancora maggiore.
Una Zona Economica Speciale potrebbe favorire:
L'arrivo di nuove imprese
Nuovi investimenti logistici e produttivi
Maggiore occupazione
Lo sviluppo delle aree industriali
La crescita dell'indotto per le attività locali
Significherebbe creare un ecosistema capace di valorizzare realmente la presenza di uno degli aeroporti più importanti d'Europa.
Serve una scelta politica nazionale
È importante chiarire un aspetto.
Una ZES non può essere istituita autonomamente da un Comune o dalla Regione Lombardia; serve una specifica iniziativa legislativa nazionale che consenta di estendere questo modello anche ad aree strategiche come Malpensa, oppure di creare uno strumento equivalente dedicato ai grandi hub aeroportuali.
Per questo motivo ritengo che il dibattito non debba fermarsi alle dichiarazioni di principio, ma trasformarsi in una proposta concreta che coinvolga amministrazioni locali, Regione, Governo, parlamentari e associazioni economiche.
Guardare avanti
La vicenda Amazon non deve essere letta come una sconfitta, ma come uno stimolo.
Ci ricorda che oggi la competitività di un territorio non dipende soltanto dalla sua posizione geografica, ma dalla capacità delle istituzioni di creare un ambiente favorevole agli investimenti. Malpensa possiede tutte le caratteristiche per continuare a essere uno dei principali motori economici del Nord Italia.
Ora spetta alla politica mettere a disposizione gli strumenti necessari affinché sempre più imprese scelgano di investire qui. Perché non basta avere una grande infrastruttura: bisogna renderla ogni giorno più competitiva.

La mia riflessione
Credo che il futuro di Malpensa non si costruisca inseguendo le scelte delle aziende, ma creando le condizioni affinché siano le aziende a scegliere il nostro territorio.
Ridurre la burocrazia, accelerare gli investimenti e valorizzare un'infrastruttura strategica significa investire sul lavoro, sulle imprese e sulle opportunità per le nuove generazioni.
La proposta di una Zona Economica Speciale, o di uno strumento normativo equivalente dedicato ai grandi hub aeroportuali, merita quindi un confronto serio e concreto. Non si tratta di un favore a qualche impresa, ma di una strategia di sviluppo territoriale che potrebbe rafforzare la competitività di Malpensa, sostenere l'economia locale e offrire nuove prospettive di crescita anche a Lonate Pozzolo. Una sfida che, a mio avviso, la politica ha il dovere di affrontare con visione e responsabilità.
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