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L'accumulo di energia rinnovabile in Italia, un trend in crescita, ma sfide ancora da affrontare

L'energia rinnovabile è un settore strategico per l'Italia, e l'accumulo di energia rappresenta un elemento fondamentale per garantire la sua stabilità e integrazione nella rete elettrica nazionale. Secondo l'ultimo rapporto dell'Osservatorio Sistemi di Accumulo di ANIE Federazione, le installazioni di energy storage nel nostro paese stanno registrando un trend positivo, ma sono necessari ulteriori sforzi per raggiungere gli obiettivi stabiliti a livello nazionale ed europeo.



Si legge dai dati una forte crescita delle installazioni, i dati aggiornati fino a marzo 2023 indicano che in Italia sono installati 311.189 sistemi di accumulo (SdA), con una potenza totale di 2.329 MW e una capacità massima di 3.946 MWh. Rispetto al 2022, si è verificato un notevole aumento delle installazioni, con una media mensile passata da 13.000 unità a 27.000 unità nel 2023 (+107%). La tecnologia più diffusa per l'accumulo di energia è quella a base di litio, che rappresenta il 99% del totale.


La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di sistemi di accumulo installati, con 62.222 unità, una potenza di 448 MW e una capacità di 753 MWh. Seguono il Veneto con 44.661 sistemi (330 MW e 608 MWh) e l'Emilia-Romagna con 31.382 sistemi (240 MW e 379 MWh). Questi dati dimostrano un impegno significativo di queste regioni nell'adozione di tecnologie di accumulo di energia rinnovabile.



L'impatto delle politiche di incentivazione, ha portato ad un buon risultato il primo trimestre del 2023 che ha beneficiato degli investimenti effettuati nel 2022, grazie al meccanismo della detrazione fiscale abbinato alla cessione del credito, che ha stimolato notevolmente il mercato. Il Superbonus con aliquota del 110% ha giocato un ruolo chiave nel trainare gli investimenti, insieme alla detrazione fiscale del 50%. Tuttavia, è previsto un rallentamento delle nuove installazioni residenziali a causa del blocco della cessione del credito stabilito dal Decreto Legge n.11 del 16 Febbraio 2023. Sarà importante monitorare l'effetto di queste modifiche e valutare la sostenibilità economica delle politiche di incentivo nel tempo.


Nonostante la crescita delle installazioni di sistemi di accumulo di energia rinnovabile, i risultati sono ancora lontani dagli obiettivi stabiliti nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) del 2020. Ad esempio, per l'accumulo elettrochimico centralizzato, l'obiettivo era di raggiungere 400 MW entro il 2023, ma attualmente siamo solo al 6% di tale obiettivo, con 25 MW installati. Per l'accumulo da pompaggio, l'obiettivo era di realizzare 700 MW entro il 2023, ma ad oggi non sono stati installati impianti. Nel comparto degli accumuli distribuiti si è registrato un progresso significativo, raggiungendo il 58% dell'obiettivo previsto al 2030, con 2.304 MW installati su una stima di 4.000 MW.


L'accumulo di energia rinnovabile rappresenta una componente essenziale per garantire la transizione verso un sistema energetico sostenibile in Italia. Nonostante la crescita delle installazioni di sistemi di accumulo, sono necessari ulteriori sforzi per raggiungere gli obiettivi stabiliti a livello nazionale ed europeo. È fondamentale mantenere politiche di incentivo efficaci e sostenibili nel lungo termine, nonché affrontare le sfide logistiche ed economiche legate all'implementazione di nuovi impianti di accumulo. Solo attraverso un impegno continuo e coordinato tra settore pubblico e privato, sarà possibile massimizzare il potenziale dell'energia rinnovabile e raggiungere una reale indipendenza energetica e riduzione delle emissioni di gas serra.



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